Era il 30 luglio quando Butch Vig annunciava con un tweet che Sonic Highways, in nuovo album dei Foo Fighters era stato completato e diceva a tutti:
We are officially done with the new Foo Fighters album. 23 straight days mixing! IT’S EPIC!!!
— Butch Vig (@butchvig) 30 Luglio 2014
Dave Grohl ha dovuto confermare anche lui che la notizia era vera e che non era uno dei suoi soliti scherzoni da vecchio punkrock.
Dal 10 novembre Sonic Highways è disponibile su iTunes, Spotify, Amazon e Deezer. Anticipato dal documentario che porta lo stesso nome e di cui vi ho parlato in questo post, come posso descrivere Sonic Highways dopo la frase di Butch Vig?
Il viaggio sonoro nelle città americane di Sonic Highways
Dave Grohl ha lavorato con Butch Vig durante la produzione di Nevermind: fin dalla prima canzone, Something From Nothing si nota il tocco inconfondibile di Vig. I Foo Fighters devono bissare il successo di Wasting Light, che si è aggiudicato quattro Grammy.
Ogni brano è stato scritto in 8 città diverse, durante la lavorazione del documentario. Alla fine di ogni settimana di permanenza, Dave Grohl si è chiuso in studio col gruppo, ha creato il testo della canzone utilizzando le parole delle interviste fatte ai musicisti incontrati durante il viaggio e così sono nate le otto canzoni che fin dal primo ascolto lasciano a bocca aperta.
Con delle chitarre lanciate a velocità supersonica sull’autostrada del rock, Something From Nothing è il singolo apripista dell’album. The fast and Famine rientra di diritto in quelle canzoni che piacciono al primo ascolto, per la sua complessa velocità, testo incisivo e cantato urlato al punto giusto per essere cantato con tutti i fans durante il concerto. Energia allo stato puro che continua a sprigionarsi con Congregation, dall’attacco davvero interessante ma un pò più lenta all’inizio: è la canzone perfetta da sentire in auto mentre la strada ti scorre veloce.
Seguono What Did I Do?God Is My Witness, Outside, ballatona americana e intensa in puro stile Foo Fighters che apre in un turbinio di chiatarre e con un ritornello assassino e In The Clear, i cui suoni sono il fiore all’occhiello di un produttore come Vig. Attacco con chitarre stoppate e voce in primo piano e poi scoppia in una ritmica pop punk a cui i Foo Fighters ci hanno abituati da sempre.
Concludono l’album Subterranean, soffusa e intimista e I Am a River, che si conclude davvero in modo epico. Ripeto l’aggettivo di Butch Vig perchè è davvero la sensazione che si ha ascoltando Sonic Highways dalla prima all’ultima canzone.
Sonic Highways e i suoi limiti
Premesso che Sonic Highways è un album che aspettavo e che sto ascoltando in continuazione senza riserve, Dave Grohl e i Foo Fighters potevano fare di meglio. Hanno attraversato il continente americano e fuso la tradizione rock con il loro stile. Ogni canzone è davvero “epica”, come la produzione e il missaggio, l’album raggiungerà le vette delle classifiche, compreremo il vinile da collezione da 180 grammi con otto copertine diverse, ognuna dedicata a una città differente, ma visto il livello compositivo dei Foo Fighters, il gruppo poteva spingersi verso strade meno battute e sperimentare di più attraverso i suoni e le suggestioni che il viaggio gli ha dato.
Ma di certo Sonic Highways non scontenta in fans e diventerà uno degli album storici dei Foo Fighters di tutti i tempi.
Il documentario di Sonic Highways su Sky Arte
La componente più interessante di Sonic Highways è il documentario di Dave Grohl prodotto con HBO e promosso anche con le apparizioni al Davide Letterman Show.
La serie andrà in onda in Italia dal 12 novembre 2014 su Sky Arte HD. Composta da 8 puntate, durante ogni episodio, si vedranno le interviste ai musicisti che hanno collaborato con i Foo Fighters come guest e che hanno contribuito a questo album.
Non avete ancora ascoltato Sonic Highways? Ascoltate l’album su Spotify e fate sentire la vostra voce qui nei commenti!
